Alimentazione del bambino dopo 1 anno il menu tipo della settimana

Il bambino può mangiare tutto quello che compare normalmente sulla tavola, a patto però che si tratti di quelle pietanze semplici e salutari che, secondo la comunità scientifica internazionale, dovrebbero a costituire l’alimentazione base anche delle persone adulte

Alimentazione del bambino dopo 1 ann:il menu tipo della settimana

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Il bambino può mangiare tutto quello che compare normalmente sulla tavola, a patto però che si tratti di quelle pietanze semplici e salutari che, secondo la comunità scientifica internazionale, dovrebbero a costituire l’alimentazione base anche delle persone adulte

 Gli studi più recenti relativi all’alimentazione dei bambini dopo l’anno di vita, quando lo svezzamento è ormai concluso, hanno ribaltato il dogmagli ultimi 50 anni secondo cui spettava al pediatra indicare cosa mettere nel piatto del bambino e in che quantità.

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Prima colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena, come  bilanciare il fabbisogno nutrizionale del bambino

LA PRIMA COLAZIONE

Copre circa il 15-20% del fabbisogno calorico giornaliero. “Dopo l’anno di vita (non prima!) i bambini possono assumere il latte vaccino accompagnato da qualche biscotto ‘linea bambini’, biscotti secchi o fette biscottate.

L’industria ha introdotto recentemente i cosiddetti ‘latti di crescita’: proposti ai bambini da 1 a 3 anni di vita, sono arricchiti con ferro, calcio, acidi grassi essenziali, vitamine e proteine, che garantiscono il fabbisogno di tali nutrienti e completano in modo bilanciato l’alimentazione di questa fascia di età”.

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Lo spuntino di metà mattina e la merenda del pomeriggio 

Sono due pasti che devono fornire ognuno il 5-10% dell’apporto calorico giornaliero.

Per lo spuntino della mattina, l’alimento migliore è la frutta, omogeneizzata per i più piccoli, fresca per i più grandicelli, mentre vanno evitati snack dolci o salati e merendine, specie se troppo farcite.

Per la merenda del pomeriggio l’ideale è un bicchiere di latte, uno yogurt o un frullato di frutta con latte

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Pranzo e cena 

Devono garantire rispettivamente il 40% e il 30% del fabbisogno calorico giornaliero.

Primi piatti: in entrambi i pasti deve esser presente un primo piatto a base di pasta o altri cereali come riso, orzo, farro, miglio, mais, facendo attenzione ad alternare piatti asciutti (ad esempio con sugo, pesto, legumi) con piatti in brodo o passato di verdura. Se nei primi tempi saranno ancora presenti creme di cereali e pastina, via via il formato della pasta sarà sempre più simile a quello usato dai genitori.

Secondi piatti: a quest’età il secondo può essere distinto dal primo piatto, per abituare il bambino a distinguere i diversi sapori. I vari alimenti proteici devono essere alternati fra di loro seguendo questo schema: carne 4 volte alla settimana, pesce 2 volte, legumi 2 volte, prosciutto cotto o crudo (privo delle parti grasse) 1 volta, uovo 2 volte, formaggio 3 volte.

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Le verdure e la frutta 

In tutti i pasti dovranno esser presenti le verdure: inizialmente in forma di passato o omogeneizzato, poi in forma solida, sia crude che cotte, dando la preferenza a quelle di stagione. Il pasto potrà essere terminato con della frutta fresca.

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Il menu settimanale dopo lo svezzamento è di Amalia Maria Ambruzzi, dietologa presso l’Unità Operativa di Dietologia Clinica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.