Bambini selettivi con il cibo: più sensibili, ma anche più fragili

Bambini selettivi con il cibo: più sensibili, ma anche più fragili

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Il piccolo è schizzinoso e rifiuta sempre il cibo? Alcuni ricercatori della Duke University Hospital di Durham, negli Stati Uniti, hanno provato con una ricerca a distinguere tra la fase “selettiva del cibo” nei bambini e problemi emotivi.  Le loro conclusioni.

Molti bimbi possono essere selettivi per quanto riguarda il cibo. Ma che cosa c’è alla base di questo rifiuto del cibo? E quando può diventare un problema per i bambini?

 

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista “Pediatrics” e condotto dal Duke University Hospital ha indagato i cosiddetti “picky eaters”, i bimbi schizzinosi, e ha constatato che i piccoli estremamente schizzinosi sono a rischio ansia e depressione. I bimbi che mangiano solo un certo tipo di cibo solitamente sono molto più sensibili rispetto gli altri e possono per questo soffrire e avere in futuro problemi emotivi.

 

I dati della ricerca hanno dimostrato che anche i bambini che rifiutano moderatamente il cibo potrebbero essere più a rischio depressione e ansia.

 

I  bimbi selettivi sono più sensibili

 

“Hanno una grande percezione del mondo che sta intorno al loro e del loro corpo. Questo li porta ad avere esperienze più vivide e intense, sia per quanto riguarda il cibo, sia nella vita. Niente di questo è patologico, ma potrebbe portare ad essere vulnerabili e ad avere problemi da grandi” spiega Nancy Zucker, capo della ricerca e specialista in disordini alimentari.

 

Stando alla ricerca, depressione, deficit di attenzione e ansia sono due volte più frequenti in bambini molto schizzinosi nei confronti del cibo rispetto a quanto accade a quelli meno difficili da accontentare.

Questo atteggiamento può essere il primo indizio, per i genitori, che il proprio figlio sta sviluppando problemi emotivi e potrebbe suggerire di cercare l’aiuto di uno specialista.

 

I ricercatori hanno analizzato 3400 bambini dai 2 a 6 anni attraverso interviste per valutare le abitudini alimentari e gli eventuali problemi di salute mentale.  Di questi bimbi circa il 20% ha mostrato una qualsiasi forma di selettività alimentare, ma solo il 3% era “estremamente selettivo”. Il 17% era moderato. Se i partecipanti non mangiavano un tipo di cibo che di solito i bimbi non mangiano (per esempio i broccoli) venivano considerati come “normali”.

E la forma più comune di difficoltà riguarda i bimbi che rifiutano solo alcuni alimenti, come le verdure.

 

Il consiglio? Rendere le cene piacevoli

 

Un consiglio dei ricercatori per aiutare i bimbi a mangiare un po’ di tutto? Introdurre i cibi che ancora non mangiano, non a cena, ma in altri momenti. Per cercare di rendere la cena piacevole e non un campo di battaglia, si potrebbero introdurre nuovi alimenti per esempio durante la merenda.