Colori a dita,che passione!

Colori a dita,che passione!

Oggi vogliamo consigliare una tecnica di pittura da sperimentare in casa con i più piccini, che si divertiranno un mondo. Una tecnica che non è veramente una tecnica artistica, ma un modo di esprimersi e di comunicare le emozioni creando con il colore. Come un gioco senza regole, dove non si può sbagliare e in cui l’importante non è il risultato, ma stare bene e divertirsi.

 

Innanzitutto dipingere con i colori a dita non vuol dire usare solo la punta delle dita, bensì tutta la mano. Anzi, questa attività permette di prendere consapevolezza di ogni dettaglio: i polpastrelli, il palmo aperto, il pugno chiuso, le nocche, le unghie, la posizione di piatto e quella di taglio. I bambini possono sperimentare che ad ogni tipo di tocco corrisponde sul foglio una traccia diversa.

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Per alcuni bambini potrebbe essere un problema il contatto diretto con la tempera, ma questo esercizio può allenarli a superare gradualmente alcuni ostacoli emotivi, come ad esempio la paura di sporcarsi. Lasciarsi andare in un ambiente protetto, affrontare le prime percezioni di disagio constatando l’assenza di pericoli e conseguenze sgradevoli, aiuta a rafforzare la sicurezza in sé stessi e la capacità di auto-controllo.

 

Altri bambini, al contrario, ameranno tuffarsi nel colore, e potrebbero voler dipingere con tutto il corpo…meglio allora prendere qualche accorgimento iniziale! Fate indossare loro degli abiti da casa, oppure dei grembiulini usa e getta in modo da proteggere i vestiti, e lasciateli divertire a piedi nudi. L’ideale sarebbe stendere i fogli di carta (quella pesante che non si arriccia una volta asciutta) direttamente sul pavimento, dopo averlo ricoperto di giornali.

 

Non temete! Ci sono colori a dita in commercio pensati appositamente per i bambini, dunque prodotti a base d’acqua, completamente atossici e lavabili, alcuni anche senza glutine.

 

Quando tutto è pronto per cominciare mettete i colori a disposizione dei bambini e lasciate che li scelgano liberamente. Soprattutto con i bambini più piccoli, non è importante lavorare sulla rappresentazione figurativa, cioè sull’imitare o disegnare “qualcosa di concreto oggettivamente riconoscibile”. Ciò che si deve fare – semplicemente – è permettere loro di esprimersi entrando in contatto con i colori e scoprirne la consistenza. Con bambini di età maggiore, invece, è possibile proporre attività più strutturate (su cui torneremo fra qualche post!).

 

Le mani sono il primo strumento conoscitivo, il più diretto e istintivo; attraverso di esse, con il tatto,  il bambino si relaziona con il mondo e costruisce la sua identità. Ogni colore rappresenterà uno stato d’animo, così come il gesto utilizzato. Blu serenità, giallo determinazione, viola fantasiosità, rosso vivacità, nero ansia e paure, grigio difesa…Supervisionando l’attività, oltre a condividere un momento prezioso con i vostri bambini, avrete anche una chiave di accesso privilegiata al modo in cui filtrano e vivono la realtà.

 

Le “macchie di colore” lasciate come tracce sul foglio rimangono come opere d’arte. Una volta asciugate possono essere usate come carta da regalo per nonni e parenti che saranno felici di ricevere un dono “speciale”.

“Speciale” perché su quella carta il bambino avrà depositato tanto di sé.