Gli elfi gentili: nuovi amici da mettere sotto l'albero

La gentilezza assume varie forme nelle diverse fasi di sviluppo del bambino. Scopriamo le varie tappe di questa crescita e come supportare i piccoli

Gli elfi gentili: nuovi amici da mettere sotto l’albero

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La gentilezza assume varie forme nelle diverse fasi di sviluppo del bambino. Scopriamo le varie tappe di questa crescita e come supportare i piccoli

Insegnare ad essere gentili

Quanto è importante la gentilezza al giorno d’oggi? Fa ancora parte del bagaglio educativo di ogni bambino? In molte situazioni ci troviamo quotidianamente a contatto con persone che sembrano aver dimenticato cosa sia la gentilezza. In molti casi il concetto di gentilezza nei rapporti sociali viaggia di pari passo con l’accettazione del diverso e il rispetto. Ecco che la gentilezza non è più solo una forma di cortesia, ma empatia e intelligenza nei rapporti con gli altri. Come possiamo insegnarla ai bambini?

La gentilizza, è vista, dunque, come un elemento di saggezza, e di umanità, perchè la gentilezza aiuta a crescere, insegnando a prendersi curà di sé e degli altri. Rafforza il carattere, insegnando a mettere da parte i propri desideri e a pensarli in una prospettiva più grande.

“Le parole hanno il potere di distruggere e di creare. Quando le parole sono sincere e gentili possono cambiare il mondo (Buddha Siddhārtha Gautama). “

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Come insegnare ai bambini le buone abitudini

Un’idea interessante per parlare di questo valore con i bambini, adesso che si avvicina al Natale, è quella di creare gli “Elfi Gentili”. La tradizione degli elfi è antichissima: per i popoli germanici, gli elfi sono forze benefiche identificate con elementi della natura e nella nostra tradizione aiutano Babbo Natale a portare i doni ai bambini.

Unendo tradizioni diverse, possiamo provare a superare alcune abitudini e luoghi comuni per trasformare gli elfi in un’occasione di condivisione e educazione.

Riassumeremo questa proposta in cinque punti:

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  • Gli Elfi Gentili: esistono o non esistono?

Nesssuno di noi si chiede se spiegare ai bambini dell’esistenza o meno di Cappuccetto Rosso o Peppa Pig. I bambini li vivono come creature dell’immaginario collettivo, esattamente quello che sono. Possiamo quindi parlare degli elfi e di Babbo Natale in termini di tradizioni e credenze, andando ad approfondire l’argomento con letture, se interessa. La magia vera, a nostro  avviso, è quella della mente umana che popola il mondo di creature immaginarie, attraverso i miti, le tradizioni e le storie che leggiamo nei libri.

  • Se non esistono, inventiamoceli!

Si può fantasticare insieme sugli elfi, proporre ai bambini di creare gli ‘Elfi gentili’ e sentire cosa loro hanno da dire e da inventarsi a loro volta

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  • Un atto di gentilezza al giorno…

Ogni elfo gentile può proporre un’azione: gli adulti e i bambini decideranno a turno cosa scrivere sui bigliettini degli elfi e come vivere questi inviti a compiere atti di gentilezza.

  • Nutrire i propri valori

La gentilezza non è una virtù semplice, e si nutre di gratitudine, cura, attenzione, ma anche di errori, riflessioni, crescita lenta. Usare i premi e le punizioni non aiuta la gentilezza: può servire, apparentamente, per ottenere dei buoni comportamenti. Ma i comportamenti davvero gentili non possono nascere dal desiderio di conquistarsi una nuova scorta di giocattoli!

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  • Dialogare per crescere

Non ci sono regole che possano metterci al sicuro: non esistono formule magiche che noi adulti possiamo recitare per mettere al sicuro i nostri figli, proteggendoli dal mondo, dagli altri o da se stessi. Quello che possiamo, umilmente, quotidianamente, impegnarci a fare è creare un dialogo di condivisione, in cui accogliere l’esperienza e i pensieri dei bambini sul loro mondo e convidere con loro, con autenticità, i nostri pensieri e valori, per crescere insieme

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