I BAMBINI

E LA CELIACHIA

I BAMBINI E LA CELIACHIA

LA CELIACHIA E’ UNO DEI DISTURBI ALIMENTARI PIU’ FREQUENTI DELL’APPARATO DIGERENTE

La celiachia (intolleranza al glutine) è una malattia il quale il malato nasce già con questa predisposizione e dalla celiachia non si può guarire, ma si può curare.

La celiachia è una malattia permanente per tutta la vita e di cui l’unica possibile cura è la dieta priva di glutine. La celiachia non si sviluppa immediatamente dopo la nascita. In genere i sintomi della celiachia si presentano nel primo anno di vita (quando vengono introdotti nell’alimentazione quegli alimenti che contengono glutine), oppure intorno ai 2-3 anni di età. Si pensa che sia causata non solo da un’alimentazione errata ma anche da alcuni processi attivi come lo stress, la gravidanza, un trauma, un’operazione, un’infezione virale. La celiachia viene diagnosticata in una persona ogni 140-300. Si può quindi affermare che la celiachia è il disturbo più frequente dell’apparato digerente e si presenta con numerosi e diversi sintomi clinici. La malattia si manifesta o raggiunge il suo apice tra 1-2 anni, oppure intorno ai 30 o 60 anni.

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LA CELIACHIA NEI BAMBINI

Nei bambini la celiachia è una delle malattie croniche a maggiore frequenza e nel nostro Paese colpisce       un italiano su dieci. Si tratta di un’intolleranza permanente al glutine, cioè la componente proteica che si   trova nel frumento (quello che comunemente è chiamato “grano”) e in altri cereali, per esempio farro, orzo, segale, avena, kamut (grano egiziano), spelta, triticale, bulgur (grano cotto), malto, greunkern (grano greco) e seitan (alimento ricavato dal glutine).

Il glutine in realtà non è presente nel chicco del cereale o nella farina, ma si forma solo in seguito all’aggiunta di acqua e alla formazione dell’impasto.

Nei bambini spesso ai sintomi tipici della celiachia si accompagnano altri sintomi non tipici, sia nei neonati, sia nei bambini in età di asilo o scolastica.

Nel caso di una malattia che si presenta in maniera così atipica si osservano disturbi della crescita, al posto di evacuazioni frequenti si presentano problemi di stitichezza.

  • Nei neonati in caso di celiachia si notano più spesso disturbi di digestione -vomito, feci liquide, gonfiore di pancia non molto evidente.
  • Nei bambini dai 7 ai 24 mesi si notano crescita rallentata, pancia sporgente, diarrea cronica, feci abbondanti e maleodoranti 1-3 volte al giorno, vomito, inappetenza e disturbi psicologici. Le feci sono di un giallo ocra e ogni tanto schiumose. A volte la condizione può diventare critica: all’improvviso compare una forte diarrea, disidratazione e può seguire anche uno shock.Nei casi atipici manca la grande quantità di feci, in primo piano tra i disturbi troviamo la stitichezza con la debolezza generale che questa comporta. In alcuni casi una pancia sporgente è l’unico sintomo di celiachia.
  • Nei bambini in età scolastica possono non esserci disturbi intestinali, così la malattia primaria, la celiachia, può essere facilmente essere trascurata. In questi casi deve essere sospetta la crescita lenta (in quasi il 10% dei bambini con crescita rallentata viene diagnosticata la celiachia). Ecco perchè in ogni bambino con crescita rallentata si dovrebbero controllare almeno gli anticorpi della gliadina. In altri casi l’unico sintomo è l’anemia resistente all’integrazione del ferro, o anche il rachitismo.