IL RAPPORTO

TRA I BAMBINI E LA NATURA

IL RAPPORTO TRA I BAMBINI E LA NATURA

Prima dell’introduzione alla letteratura e ai numeri, alla filosofia e alla storia; prima di apprendere le abilità della comunicazione attraverso la parola scritta, e acquisire la capacità di interpretare gli scritti delle grandi menti a livello mondiale; prima di sviluppare una qualsiasi cognizione di educazione e civiltà, ogni individuo è prima di tutto un figlio della Terra.
Esistono lezioni indispensabili, che ogni bambino deve apprendere per poter vivere una vita sana, e che nulla hanno a che vedere con la cultura moderna o con gli studi accademici, ma che è possibile ricevere solo a contatto con la Natura.

 

bambini-natura

 

Se un’infanzia trascorsa con semplicità, in armonia con la Natura, contribuisce al vigore mentale e alla forza fisica, allora, forse, le esperienze naturali dovrebbero avere la precedenza rispetto a tutti gli altri “corsi” e “lezioni”. Il tempo trascorso all’aperto regala ai bambini esperienze che non possono essere riprodotte con facilità altrove. Il primo di questi doni è la pura felicità della fanciullezza. La felicità negli anni formativi si trasforma per l’adulto in cari ricordi dell’infanzia; tali ricordi contribuiscono in maniera determinante anche alla felicità nell’età adulta. Così come per gli adulti è più facile che i propri sforzi vengano coronati dal successo se si è felici, anche i bambini contenti hanno molte più probabilità di successo in tutte le attività scolastiche e negli apprendimenti formali. Promuovere la gioia infantile dovrebbe essere uno dei primi indispensabili passi da compiere per preparare i nostri figli all’educazione accademica. Esiste modo migliore di garantire una tale felicità che non sia quello di concedere ai bambini la libertà di trascorrere tutto il tempo che desiderano all’aria aperta, dove hanno agio di sognare, giocare e osservare la Terra muoversi attraverso i cicli naturali? Il senso degli spazi liberi che si sperimenta all’aperto, in paesaggi ampi, contribuisce al sano sviluppo del bambino molto più di quanto non si creda. I bambini hanno bisogno di luoghi dove allargare le braccia senza dover fare i conti con i confini di pareti o barriere; dove correre senza il timore di ostacoli improvvisi; hanno bisogno di sentirsi liberi in spazi dove sia possibile estendere lo sguardo per miglia all’intorno e verso l’alto senza che la vista sia impedita da profili metropolitani.

I bambini fioriscono se hanno la possibilità di giocare liberi all’aperto; l’immaginazione prospera, il senso di coraggio si rafforza, le sensazioni di pace diventano stati mentali naturali. I genitori dovrebbero incoraggiare il gioco a contatto con la natura eliminando dagli impegni quotidiani e settimanali tutti quegli obblighi non necessari che costringono a stare al chiuso. Possiamo lasciare alla Natura alcuni degli insegnamenti che in qualità di genitori tentiamo disperatamente di inculcare loro. D’altronde, la Natura sa affrontare con indicibile grazia anche gli argomenti più spinosi.

Insieme alla sensazione intrinseca di spazio e libertà, un’infanzia trascorsa a contatto con la natura insegna virtù che si ergono ben al di sopra degli onori tributati ai successi culturali, e su cui si fonda una vita realizzata appieno. Oltre alle lezioni importanti e delicate che la Natura insegna, il tempo trascorso all’aperto prepara i bambini allo studio delle “materie scolastiche”, in modo unico e organico. Quasi ogni argomento di quelli che si possono apprendere sui libri si può affrontare, in prima battuta, grazie all’osservazione del mondo naturale. Se i bambini riescono a operare dei nessi fra ciò che è scritto nei libri e le esperienze della vita reale, la conoscenza si arricchisce, l’apprendimento si fa più interessante.

Prima di far conoscere ai nostri figli la letteratura e i numeri, prima di iscriverli a corsi e attività di qualsiasi tipo, prima di andare a visitare monumenti, fermiamoci un istante a riflettere se abbiano avuto tempo a sufficienza da trascorrere all’aperto. Hanno avuto la possibilità di stabilire una relazione con un albero? Hanno assistito con i loro occhi al mutare delle stagioni e hanno potuto osservare la vita e la morte nella Natura? Hanno sperimentato i mutamenti del tempo e ascoltato il diverso canto degli uccelli? Come i bambini nati in qualunque era precedente, anche i nostri figli hanno bisogni essenziali che possono essere soddisfati grazie all’affettività, al nutrimento, alle cure amorevoli e alla libertà negli spazi aperti. Ricordiamocelo, come genitori e come insegnanti, senza mai dimenticare quanto sia importante consentir loro di “parlare alla Terra”.