Linguaggio bambini, un manuale con i trucchi per stimolarli a parlare

Dalle domande doppie come “vuoi le patatine o il gelato?” che spronano i bambini a esprimersi verbalmente ai pupazzi parlanti: ecco i consigli per aiutare i bambini a parlare, stilati da Claudia Azzaro autrice di ‘È Parlare… giocando. Consigli ai genitori per aiutare i bambini a parlare bene'

Linguaggio bambini, un manuale con i trucchi per stimolarli a parlare

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Dalle domande doppie come “vuoi le patatine o il gelato?” che spronano i bambini a esprimersi verbalmente ai pupazzi parlanti: ecco i consigli per aiutare i bambini a parlare, stilati da Claudia Azzaro autrice di ‘È Parlare… giocando. Consigli ai genitori per aiutare i bambini a parlare bene’

Un manuale dedicato ai bambini ma rivolto ai genitori, per tranquillizzare le loro ansie e le loro preoccupazioni quando il bambino non parla o balbetta. È “Parlare… giocando. Consigli ai genitori per aiutare i bambini a parlare bene”, scritto da Claudia Azzaro, che nel volume (frutto di ventiquattro anni di esperienza come logopedista) insegna piccoli trucchi non invadenti per stimolare i piccoli a parlare, aiuta a capire precocemente quale sia il momento giusto per rivolgersi a uno specialista e spiega a mamma e papà come si sviluppa il mondo linguistico del bambino e perché a volte si blocca.
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Un esempio sono le “domande doppie”, che l’autrice definisce “un modo semplice e naturale per spronare il bambino ad esprimersi verbalmente: ‘vuoi le patatine o il gelato?’. Un piccolo trucco che aiuta il bambino a scegliere, a decidere, a sentirsi importante”.

O, ancora, i pupazzi parlanti: “di solito i bambini amano invertire i ruoli, così che, almeno nel gioco, possano comandare, rimproverare, decidere, coccolare. E ribaltando i ruoli, i genitori possono, giocando, fare piccole correzioni che suonano meno invasive.

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Quando invece si arriva all’età in cui il piccolo è capace di raccontare, spesso mamma e papà, cercando di spingere il bambino al racconto, invece lo inibiscono con la solita domanda: “Cosa hai fatto a scuola oggi?”. E le risposte sono sempre deludenti: “ho giocato”, “ho mangiato”… Per evitare risposte stereotipate, meglio invitarlo a fare una passeggiata: sarà lui che quando vorrà, in modo naturale, inizierà a raccontare qualche esperienza della giornata che lo ha colpito”.

Un modo per allenare il linguaggio del bambino: le filastrocche

                                          

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