Scarpe per i primi passi: quali secegliere e come orientarsi

Quali sono le scarpe giuste per i primi passi del bambino? La risposta più corretta sarebbe: quelle che non si mettono!

Scarpe per i primi passi: quali secegliere e come orientarsi

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Quali sono le scarpe giuste per i primi passi del bambino? La risposta più corretta sarebbe: quelle che non si mettono! Già, perché l’ideale sarebbe lasciare il piede libero di sperimentare il contatto la superficie del terreno.

Le nostre mamme probabilmente ricorderanno le scarpine ortopediche che da piccoli ci hanno fatto indossare, convinte, come si era qualche decennio fa, che fossero le calzature più adatte per i primi passi. “Oggi si è accertato che per compiere i suoi primi esperimenti di deambulazione il piedino deve essere ‘aggredito’ il meno possibile” evidenzia Gaetano Pagnotta, Responsabile di Alta Specializzazione di Ortopedia presso l’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma.

 

 

 

scarpe-bambiniScarpine morbide e flessibili

Le scarpine per i primi passi allora devono essere molto morbide e flessibili e non frapporre troppi ‘strati’ al contatto col suolo, per consentire al piedino di ricevere meglio le informazioni propriocettive che provengono dal terreno, ossia l’insieme di informazioni che permettono al piccolo di mantenersi in equilibrio e di sviluppare correttamente la muscolatura del piede. “Né servono plantari anatomici particolari (a meno che non vi siano problematiche specifiche, che sarà il medico ad evidenziare), ma è sufficiente una buona suola traspirante, che lasci respirare la pelle” sottolinea l’esperto

 

dc3jmt.600A casa ok scalzi o con le calzine antiscivolo

Quando si sta a casa, se le condizioni climatiche lo permettono, il bambino dovrebbe potersi muovere scalzo, o coperto da calzine più calzettoni antiscivolo, che garantiscono un buon contatto con il suolo mantenendo il piede caldo.

In estate: camminate sulla sabbia

In estate, quando si porta il piccolo al mare, va benissimo lasciarlo camminare sulla sabbia, che, proprio grazie alle sue irregolarità, offre al bambino una buona palestra per contrarre meglio i muscoli del piede ed inviare il giusto feedback sensoriale al cervello. E se cade, sicuramente non si farà male, ma imparerà a rialzarsi da solo e proseguire con i suoi tentativi.