ESTATE PER CRESCERE

Qualunque sia l'età di tuo figlio l'estate può rappresentare la stagione giusta per spronarlo ed aiutarlo a rendersi più autonomo facendo accrescere di pari passo anche la sua autostima. Un ambiente diverso, nuovi incontri ed amicizie, i piccoli e grandi animali presenti nel luogo di vacanza possono creare nel bambino o nel ragazzo insicurezza ma anche stimolo per imparare a superare le avversità e sentirsi più grandi.

UN’ESTATE PER CRESCERE!

Parco-degli-uccelli

 

Qualunque sia l’età di tuo figlio l’estate può rappresentare la stagione giusta per spronarlo ed aiutarlo a rendersi più autonomo facendo accrescere di pari passo anche la sua autostima. Un ambiente diverso, nuovi incontri ed amicizie, i piccoli e grandi animali presenti nel luogo di vacanza possono creare nel bambino o nel ragazzo insicurezza ma anche stimolo per imparare a superare le avversità e sentirsi più grandi.

 

 

Per il bambino molto piccolo l’autonomia può arrivare con l’abbandono di abitudini radicate come l’uso del ciuccio o del pannolino. A due anni in bambino è pronto a lasciare lo strumento che gli ha dato molto piacere e che fino a quel momento ha sostituito la figura materna in particolare nel momento del sonno. Il prolungamento dell’uso del ciuccio oltre questa età può provocare danni alle arcate dentarie ma soprattutto ostacola la conquista della sua autonomia. Questa costante ricerca di protezione potrebbe provocare nel bambino un senso d’insicurezza.

Approfitta del periodo delle vacanze per provare a modificare, senza grandi forzature, questa abitudine, se sarai costretta a trascorrere qualche notte insonne sia tu che il tuo bambino avrete il tempo di recuperare le ore perse durante il giorno e al ritorno in città il ciuccio sarà solo un lontano ricordo. Sempre a due anni inizia il controllo da parte del bambino dell’evacuazione quindi ‘pipì’ e ‘pupù’ potrebbero essere fatte nel vasino. Grazie all’estate e ai vestiti leggeri che possono essere facilmente tolti dal bambino questa operazione risulta più facile. Inizia a proporre a tuo figlio l’alternativa al pannolino. Elogialo per ogni suo piccolo successo e non mortificarlo se ogni tanto non riesce a trattenere la pipì. Qualche piccolo rinforzi ti potrà aiutare: un giro alle giostre o un regalo a cui tiene particolarmente.

Per il bambino un po’ più grande, dai tre ai cinque anni, che vive la maggior parte del tempo in città, l’ambiente marino o montano pieno di eventi sconosciuti, può creare in lui uno stato d’ansia. La presenza di fenomeni atmosferici come il temporale oppure lo spettacolo inconsueto dei fuochi d’artificio scatena nel bambino reazioni inattese e stati di paura che non sono da considerarsi negativi.

Per evitare che questi stessi eventi possano trasformarsi in stati di angoscia o di ansia permanente è bene che il genitore non si mostri preoccupato da ciò che accade ma che lo affronti con sicurezzaspiegando al bambino, con parole semplici, ciò che sta vivendo. Per smorzare la paura degli insetti puoi provare a prenderli in mano tu ed osservarli insieme o farti aiutare da qualche libro illustrato.

Nel caso del temporale è sufficiente mettersi in un luogo sicuro ed osservare con lui tutte le sue evoluzioni. I fuochi d’artificio sono uno spettacolo attraente ma anche molto rumoroso e lo potrebbero infastidire, aiutati con due batuffoli di cotone nelle orecchie. Anche il mare può apparire minaccioso, asseconda i tempi di tuo figlio e non forzarlo; comincia a fargli prendere confidenza giocando con lui nell’acqua: in breve tempo sarà proprio il bambino a chiederti di fare un bagno insieme a lui. Il tuo messaggio deve essere chiaro: tutto può essere affrontato senza paura e timore nelle conseguenze.

 

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Per i bambini, a partire dai sei anni, la parola d’ordine è ‘amicizia’. Il bambino ha necessità di giocare e confrontarsi con i coetanei. In vacanza le amicizie si possono moltiplicare facilmente ma per i più timidi questo momento può apparire difficoltoso. In questo caso aiuta tuo figlio senza interferire: gioca vicino ad altri bambini e lascia che osservi l’ambiente che lo circonda. Non forzarlo ad entrare in contatto con altri coetanei, semmai cerca di dargli una mano costruendo una pista per le biglie che potrà condividere oppure acquista un gioco da spiaggia o un oggetto che possa attrarre l’attenzione dei bambini. In montagna proponi a tuo figlio insieme ad altri bambini una raccolta di fiori da essiccare. Confortalo raccontandogli la tua infanzia e la tua stessa difficoltà nel conoscere nuovi amici: tuo figlio si sentirà capito e affronterà il problema con maggiore decisione.

 

 

Dopo i dodici anni le richieste di tuo figlio cambieranno e si intensificheranno. Non sarà sempre possibile dire di ‘no’ soprattutto perché l’estate è il momento nel quale il ragazzo si sente più libero. E’ importante quindi instaurare con lui un clima di fiducia prima di concedergli le prime libertà che sicuramente lo faranno sentire più grande, più compreso e lo faranno maturare più rapidamente. Concedigli spazi e tempi più lunghi da trascorrere con i ragazzi della stessa età.

 

 

Consegnagli una piccola disponibilità economica da gestire in autonomia: questo gesto lo farà sentire importante. La sua libertà aumenterà o diminuirà a seconda del suo comportamento e solo se le regole che avete programmato insieme verranno rispettate.

 

two-children-playing-sand-ocean-beach-little-brother-sister-32435820La sera vi chiede di potersi incontrare con gli amici? Fate voi il primo passo, invitateli a prendere un gelato oppure ad un pic-nic improvvisato sul prato o in spiaggia, la tua disponibilità ti farà sentire più vicina a lui e questo sarà utile quando dovrai negargli delle libertà. Se tuo figlio è un tipo introverso e ha poche amicizie potrebbe essere utile una vacanza con un gruppo di coetanei in modo che possa testare se stesso e gli altri, se al contrario è molto estroverso il calore e la routine più rilassata della famiglia può donargli il calore e la protezione necessaria per maturare.

Foto-2-©R.Ridi_9535